IL VALORE della Bella età Giosuè 14:7-12
Gli ANZIANI NELLA FEDE sono la forza , l'esempio e il consiglio per i giovani e per coloro che sono nuovi nella fede. A loro il Signore dà un compito molto importante, quello di pascere e sorvegliare con amore e di buon animo il gregge (I Pt.5:1-4). Mentre il mondo di oggi vede talvolta l'anziano come un peso non più utile alla società, il Signore vede in loro una preziosissima risorsa, fondamentale per la crescita e l’edificazione della chiesa. Le loro esperienze di vita con il Signore sono una testimonianza sempre fresca e forte, come infatti ha detto Gesù: "Fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal vostro seno". Quest'acqua viva sgorga giorno dopo giorno da coloro che seguono fedelmente il Signore. Di Caleb possiamo dire che è stato un uomo che ha saputo ben completare la sua vita. Egli non è stato uno che iniziò bene per finire male, anzi i suoi ultimi anni sono stati caratterizzati da vittorie e conquiste (II Tim. 4:6,7). Cosa rendeva in grado Caleb, ad 85 anni, di poter realizzare ciò che Dio gli aveva promesso? Egli è figura di quel credente ch’è pronto a pagare il prezzo, combattere le battaglie e ottenere quelle vittorie preparate per lui dal Signore. Consideriamo insieme:
- LA FORZA
La sua forza risiedeva in alcune semplici qualità che fecero di lui un anziano fedele al Signore. Per ben quattro volte viene detto che seguì pienamente il Signore (Num. 14:24; Deut. 1:36;Giosuè 14:8, 14). La forza di un credente anziano dipende dalla sua consacrazione e comunione con il Signore. È sbagliato pensare che seguire pienamente il Signore sia solo una cosa riservata ai giovani o a chi ha delle responsabilità o qualche ruolo nella chiesa. Ricordiamoci che Dio è degno di essere servito sempre (I Cor. 6:19,20). In secondo luogo, la forza dipende anche dalla fiducia riposta nel Signore e la pazienza nel realizzare le promesse di Dio. Questo ha sostenuto Caleb nei 45 anni di attesa. A 85 anni era ancora in pieno vigore perché credeva in Dio con tutto il cuore. Caleb sapeva che Dio è fedele alle Sue promesse (Deut. 11:34-36). La sua fiducia gli diede una prospettiva positiva e ottimista delle circostanze:
- Quando altri vedevano giganti, Caleb vedeva Dio;
- Quando altri vedevano città con mura elevate, egli vedeva mura crollate e città sconfitte;
- Quando altri vedevano avversari difficili da sconfiggere, egli vedeva frutta da raccogliere.
Infine, la forza dell’anziano nella fede risiede nel coraggio (Giosuè 14:12). Non ebbe paura dei giganti, accettò la sfida senza timore. Non bisogna lasciarsi spaventare dai giganti. La testimonianza resa da Dio a Caleb è davvero degna: “È stato animato da un altro spirito”. Ogni credente avanti negli anni ha dei giganti da affrontare nella sua vita. Giganti dello scoraggiamento, delle finanze, della malattia, della famiglia, del dubbio, della tristezza. Dio ci aiuti ad avere fede (Ef.3:20).
- L’ESEMPIO
Un anziano credente che vive una vita cristiana leggera e superficiale è assai preoccupante. La sua vita con Cristo fatta solo di pochi riti religiosi esteriori è di sconforto e di scandalo per i più giovani nella fede. L’età avanzata è spesso associata a caratteristiche come la maturità, la saggezza e la pazienza (Giob.12:12). Ma non è sempre così. L’età avanzata, in genere, porta ad avere minore energia, un abbassamento dell’udito e della vista, aumentano i dolori e disturbi vari, a cui spesso si aggiungono depressione, scoraggiamento e cinismo (Eccl.12:3-5). Il credente che avanza negli anni dovrebbe avere più amore per Dio, per il Suo popolo e per le cose sante del Signore. Una chiesa è benedetta quando, fra i suoi membri, vi è chi può dire con Paolo: “Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede” (II Tim.4:7) e chi può pregare “O Dio, tu mi hai istruito sin dalla mia infanzia, e io, fino a oggi, ho annunciato le tue meraviglie” (Salmo 71:17). Bisognerebbe apprezzare i credenti più anziani che provvedono forza, stabilità e saggezza alla chiesa (Lev.19:32; Prov.16:31; Salmo 92:14; Prov.4:18). Non è però l’età in sé che rende il credente anziano più santo e più fedele. Talvolta anche i “vecchi” hanno bisogno di essere esortati a dimostrare le virtù di Cristo. Anche la persona anziana deve essere ripresa, ma con rispetto e attenzione (I Tim.5:1). Gli uomini anziani devono essere sobri, dignitosi, assennati, sani nella fede e nella pazienza (Tito 2:1-10). Come gli uomini anziani, anche le donne anziane nella chiesa meritano rispetto e considerazione speciali a causa della loro età. Bisogna onorare tali credenti (Ef.6:2; Es.20:12); anche quando commettono un grave errore, le donne anziane vanno riprese con amore, come se fossero le proprie madri (I Tim.5:2). Paolo stesso dovette esortare due anziane sorelle a vivere concordi nel Signore (Fil.4:2,3).
- IL CONSIGLIO
Gli anziani devono avere quella capacità, concessa loro dallo Spirito Santo, di elargire, al bisogno, un saggio consiglio, proveniente dal cielo, a quanti ne hanno necessità (Num.13:30). Vorrei esaminare con voi quattro personaggi che hanno elargito un consiglio proveniente dall’Alto.
Naomi (Rut 3:1-5);
Aithofel (II Sam.16:23);
I vecchi consiglieri di Roboamo (I Re 12:6-15);
Cristo (Apoc. 3:18).
Gioacchino Caltagirone
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